Questa parola riconduce alla presenza in una dimensione temporale. A qualcosa che accade e nella quale siamo coinvolti. Sottolinea l’importanza di esserci e di percepire.
"Le radici di questa parola rimandano a “momentum” dal latino movere, quindi il movimento. Qualcosa accade e assume una direzione. "
La domanda è
Cosa è successo? Ha fatto il primo passo.
Cosa è successo? Si è svegliato.
Cosa è successo? Ci ha lasciato.
Ma è stato un momento, per un momento; in quel momento qualcosa accade e può cambiare un’esistenza.
Quel momento resterà per sempre nella memoria.
Ci sono momenti degni di nota e che nessuno scorderà mai. Alcuni sono personali, intimi, altri impressi nella memoria collettiva e possono segnare la storia di un popolo.
Un passo sulla luna. E non fu più lo stesso cielo.
Allora vorrei momenti che promettono bene, che aprono alla speranza. Vorrei che i momenti fossero inizi. Incipit di vita, di partecipazione, di appartenenza.
Vorrei che i momenti fossero come lo sbocciare delle viole. Pur nell’ombra di un bosco, si dischiudono a una nuova forma di vita. I boccioli si tendono in fiore e rilasciano un profumo intenso. Agitano il mondo con macchie di colore. Dichiarano che ciò che si è radicato nella terra umida cambia, chiama al rinnovamento che “Primavera” porterà con sé. Tutto questo nell’ombra gentile di un sottobosco, nel silenzio di una Vita pura.
Vorrei che i momenti siano questo inizio.
Il nostro è un inizio. Cip-On è un inizio. È sbocciato.